Il gabbiano Jonathan Livingstone
Richard Bach
Laura
Una sera, i gabbiani che non erano impegnati in prove
di volo notturno,
se ne stavano insieme sulla spiaggia, ciascuno immerso nei propri pensieri
Jonathan, fattosi coraggio, si avvicino' al Gabbiano Anziano.
"Mi ?mi piace andare forte" disse Jonathan preso alla sprovvista,
ma fiero
che l'Anziano se ne fosse accorto.
"Raggiungerai il paradiso, allora, quando avrai raggiunto la velocità
perfetta.
Il che non significa mille miglia all'ora, né un milione di miglia,
e neanche
vuol dire volare alla velocità della luce.
Perché qualsiasi numero, vedi, è un limite, mentre la
perfezione non ha
limiti.
Velocità perfetta, figlio mio, vuol dire solo esserci, esser
là".
In capo a sei mesi, Jonathan aveva sei allievi, pieni
di passione e curiosi
della novità: volare per la gioia di volare!
"Ciascuno di noi è in verità, in immagine del Grande
Gabbiano, un'infinita
idea di libertà, senza limiti".
"Il vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall'una all'altra
punta
delle ali," diceva loro Jonathan, ancora, "non è altro
che il vostro pensiero,
una forma del vostro pensiero, visibile, concreta.
Spezzate le catene che imprigionano il pensiero , ed anche il vostro
corpo
sarà libero".
"L'unica vera legge è quella che conduce alla libertà"
disse Jonathan. "Altra
legge non c'è".
Jonathan è quel vivido piccolo fuoco che arde
in tutti noi,
che vive solo per quei momenti in cui raggiungiamo la perfezione